Castello della Castelluccia | matrimonio Svedese a Roma Emily & Hampus

 

 

 

Castello della Castelluccia | Emelie & Hampus

Emelie e Hampus vivono in Svezia ma hanno scelto il Castello della Castelluccia come location del loro matrimonio e hanno scelto me come fotografo di matrimonio.

È stata una bellissima giornata che hanno condiviso con parenti e amici. Qui puoi vedere una breve selezione del servizio fotografico e un breve VIDEO

Quel giorno mi ha accompagnato come secondo fotografo Chiara Fortunati e ho deciso di intervistarla e condividere qui le sue impressioni di quel giorno:

Chiara, raccontaci le tue impressioni di quel giorno!

“Il matrimonio di Emelie e Hampus al Castello della Castelluccia è stato una bellissima occasione.
Fotografare un matrimonio non è il semplice atto di testimoniare un evento, ma un modo per conoscere luoghi persone e culture, un modo di farsi “contaminare”.

Il matrimonio Svedese di questa coppia è stato per me un evento ricco di spunti nuovi.
Osservando la location pensavo alle tante sfaccettature di Roma, e alla sua enorme capacità di offrire scenari meravigliosi a tante coppie di sposi, specialmente quando si tratta di destination wedding.

È affascinante il paradosso offerto ad un Matrimonio a Roma: il caos della grande città e luoghi dalle atmosfere antiche e calde, circondati dai colori e dagli odori della natura di fine Settembre; uno scenario perfetto per una coppia dolce e romantica come questa.

Mi soffermavo spesso sui loro gesti, sui loro momenti di commozione, sulla loro complicità, ed ogni mi sentivo felice di essere li in quel momento e in quel luogo così suggestivo.


Dal punto di vista fotografico posso descrivere il matrimonio al Castello della Castelluccia come faticosa ed elettrizzante: essere sempre pronta a cogliere gesti e momenti ed emozioni, adattarmi alle varie fasi della cerimonia e ai vari cambiamenti di situazione e luce specialmente in un matrimonio d’autunno, nonostante le “leggere” difficoltà comunicative con gli sposi e gli invitati svedesi, mi sentivo fortunata nel conoscere quelle persone così dolci e pacate, e nel conoscere alcuni aspetti delle loro tradizioni”

Allora Chiara, Quali cose hai imparato durante quell’esperienza fotografica con Girolamo?

Ho imparato ad adattarmi alle tempistiche della situazione, che a volte sono abbastanza strette; a gestire un tipo di fotografia completamente diversa da quella che ho sempre fatto, ovvero il Reportage fotogiornalistico.

Dal tuo affiancamento a Girolamo cosa potresti dire sul suo modo di lavorare?

Sa essere in perfetto accordo con il contesto in cui si trova: lascia agli sposi modo di capire come comunicare le proprie emozioni, e interviene quando è necessario nei momenti di incertezza.
Il suo approccio empatico è certamente frutto dell’esperienza maturata in tanti anni ma anche di una predisposizione naturale che applicata al matrimonio diventa uno stile fotografico peculiare.

Puoi mostrarci qualche foto di backstage su come avete lavorato e puoi farci un commento alle foto?

In questi scatti ho cercato un po’ di sintetizzare il modo di lavorare di Girolamo, portando l’attenzione sui vari momenti di dialogo tra lui e gli sposi.

Grazie per aver condiviso, Chiara. Siamo ansiosi di leggere la tua prossima esperienza

Short film | Emelie & Hampus.

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