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Se stai organizzando il tuo matrimonio e sei un “JW” su questo sito troverai informazioni utili

Sono Girolamo Monteleone, fotografo professionista con sede a Roma, specializzato in  servizi fotografici di matrimonio in stile reportage. Ho svolto servizi per molti matrimoni di Testimoni di Geova  in varie parti d’Italia e all’estero, metto a tua disposizione la mia esperienza.

Se sei alla ricerca di un fotografo professionista a Roma o in qualsiasi parte del mondo sei nel posto giusto!

 

Sposarsi in modo tradizionale. Si o NO?

Il matrimonio è una cosa comune alla stragrande maggioranza delle culture, ma le usanze che riguardano la cerimonia variano notevolmente. Per due cristiani che intendono sposarsi, la cosa più importante non è se le nozze rispetteranno tutti i canoni della tradizione. 

Dato che il matrimonio è un’istituzione onorevole, non è una cosa che in genere le coppie vogliono tenere segreta. In molti paesi occidentali i testimoni di Geova di solito celebrano il loro matrimonio con una cerimonia che si tiene nella locale Sala del Regno. (La cerimonia è semplice e prevede un breve discorso in cui si trattano alcuni princìpi biblici che costituiscono il fondamento di un buon matrimonio. Naturalmente, l’uso della Sala del Regno non è a pagamento.)

Dopo la cerimonia gli sposi possono decidere di offrire un ricevimento in cui si mangia qualcosa e magari si festeggia un po’ con familiari e amici. Non deve trattarsi necessariamente di qualcosa di sofisticato. 

Per alcuni organizzare un matrimonio e un ricevimento può essere stressante e può risultare piuttosto costoso. Per esempio, in Italia i ricevimenti di nozze spesso costano migliaia di euro.

Per ridurre lo stress e i costi, alcune coppie hanno deciso di non sposarsi in modo tradizionale invitando tutti gli amici e parenti ma hanno optato per la semplicità, sposandosi con una cerimonia privata per pochi intimi, senza invitare tutti gli amici e i parenti.

Ma semplice non vuol dire brutto, anzi…Semplice può voler dire elegante…con gusto

Comunque, che due persone mature si sposino in modo tradizionale o no è una decisione personale. 

LA CERIMONIA

State programmando il giorno del vostro matrimonio?

Oppure volete aiutare un amico o un’amica a organizzare bene il suo?

Le usanze e persino le disposizioni di legge variano da un posto all’altro e da un’epoca all’altra. 

Oggi in molti paesi i cristiani che vogliono sposarsi devono soddisfare certi requisiti di natura legale. Soddisfatti questi requisiti, i due si possono sposare con qualsiasi procedura legalmente valida. 

Possono farlo con una semplice cerimonia tenuta da un giudice, un sindaco o un ministro di culto autorizzato dallo Stato. 

Alcuni scelgono di sposarsi in questo modo, e magari invitano qualche parente o compagno di fede a essere presente per fare da testimone o per partecipare alla gioia di quell’importante occasione. 

In maniera analoga, può darsi che altri cristiani scelgano di non tenere una grande festa nuziale, un ricevimento che richiederebbe un grosso sforzo organizzativo ed economico. Può darsi che preferiscano organizzare un pasto tranquillo con pochi intimi. 

Indipendentemente dalle nostre preferenze al riguardo, dovremmo riconoscere che altri cristiani maturi possono pensarla diversamente da noi. 

In genere le coppie cristiane desiderano che al loro matrimonio venga pronunciato un discorso biblico.

Inoltre, in genere gli sposi desiderano che parenti e amici cristiani partecipino alla gioia dell’occasione. 

Ma come ci si deve comportare di fronte alla grande varietà di norme e procedure legali, per non parlare delle usanze e tradizioni locali? 

Un matrimonio legale

Nella maggior parte dei paesi l’autorità civile stabilisce chi può sposarsi. Perciò i cristiani che, non avendo impedimenti scritturali, decidono di unirsi in matrimonio ubbidiscono in maniera coscienziosa alle leggi locali. Questo può significare ottenere una licenza di matrimonio, avvalersi di un funzionario autorizzato dallo Stato, e magari registrare il matrimonio una volta che questo è stato celebrato. 

 Quando due cristiani si sposano in un modo che soddisfa i requisiti legali ed è riconosciuto dalla comunità, la loro unione è vincolante agli occhi di Dio. Per questo motivo i testimoni di Geova non ripetono il matrimonio tenendo più di una cerimonia con valore legale.

(Alcune denominazioni religiose, invece, non riconoscono la validità dei matrimoni civili consentiti dalla legge, sostenendo che il matrimonio è valido solo se un sacerdote o un ecclesiastico celebra un rito o dichiara i due marito e moglie). 

In molti paesi il governo autorizza un ministro dei testimoni di Geova a celebrare matrimoni. Se ciò è possibile, probabilmente tale ministro vorrà celebrare il matrimonio nella Sala del Regno, dove per l’occasione sarà pronunciato anche un discorso. 

In altri paesi la legge richiede che il matrimonio venga celebrato in un ufficio governativo, ad esempio in municipio, o davanti a un ufficiale dello stato civile. Spesso le coppie cristiane scelgono di far seguire a questo adempimento legale un discorso di matrimonio, che viene pronunciato nella Sala del Regno lo stesso giorno o il giorno seguente. 

Se è già stato celebrato un matrimonio civile, l’oratore chiarirà che i due si sono sposati secondo la legge dello Stato. Se nella cerimonia civile non sono stati pronunciati i voti matrimoniali, gli sposi potrebbero volerli pronunciare durante il discorso.

Se invece gli sposi hanno già pronunciato i voti matrimoniali nel corso della cerimonia civile lo faranno parlando al passato.

 

IL RICEVIMENTO

L’esperienza mostra che ci vuole molto impegno per programmare tutto ciò che riguarda i festeggiamenti legati al matrimonio.

Gli sposi possono mostrare senso pratico ed essere ragionevoli. Sanno che il giorno delle nozze, per quanto importante sia, non è che l’inizio della vita matrimoniale. Non sono obbligati a tenere una grande festa nuziale. Se scelgono di dare un ricevimento, potranno calcolare la spesa e decidere in base al loro budget.

E’ lo sposo ad avere la principale responsabilità del ricevimento nuziale. Naturalmente, egli si consulterà amorevolmente con la sua futura sposa per decidere, ad esempio, chi desiderano o possono permettersi di invitare. 

Può darsi che non sia possibile o pratico invitare tutti gli amici e i parenti; alcune decisioni richiederanno quindi modestia. 

Gli sposi potranno contare sul fatto che, anche se non potranno invitare qualche compagno di fede, questi capirà la situazione e non si offenderà. 

 

È il MOMENTO  di dare VALORE alle tue EMOZIONI, ai tuoi RICORDI, a ciò che sei!

La mia esperienza a tuo beneficio.