Derrière la gare Saint-Lazare, Paris, 1932. La foto è stata venduta nel 2012  per 433.000 euro. Si tratta delle celebre foto che ritrae un uomo in procinto si saltare una pozzanghera, sintesi del momento decisivo, “filosofia” fotografica introdotta dallo stesso Bresson.

Oggi tutti noi abbiamo mille strumenti per scattare foto, e siamo letteralmente sommersi da un numero infinito di foto, selfie e quant’altro ma a volte senza avere nozioni di cultura fotografica.

Spesso quando le coppie decidono di  organizzare il loro matrimonio, si avvicinano al mondo della fotografia.

In questa pagina voglio condividere con i futuri sposi alcuni argomenti che potrebbero trovare utili per iniziare un percorso di cultura fotografica.

FOTOGRAFI FAMOSI - Henri Cartier-BressonTra i grandi fotografi che hanno fatto la storia e che hanno influenzato il mio modo di concepire la fotografia indubbiamente c’è Henri Cartier-Bresson (22 agosto 1908 –  3 agosto 2004) è considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l’appellativo di “occhio del secolo”. È stato un teorico dell’istante decisivo in fotografia.

La sintesi del pensiero di Bresson che ha influenzato il mio modo di fotografare è questa:

Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento.

È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. – Henri Cartier-Bresson

Bresson senza essere invadente, resta ai margini per catturare il flusso della vita che si muove davanti ai suoi occhi.

Non c’è la sfrenata ricerca della perfezione tecnica nei suoi scatti. 

La sua cifra stilistica è la spontaneità dell’istante.

Il cogliere la vita di sorpresa da dietro un mirino, nell’attimo decisivo in cui tutti gli elementi compositivi (persone, luce, dettagli) si trovano in un equilibrio perfetto.

Non servono cento scatti, ne basta uno soltanto in grado di cogliere questo “momento decisivo” in cui la realtà si dispiega davanti ai nostri occhi nella forma ideale per realizzare una grande foto.

W. Eugene Smith, A walk to Paradise Garden, USA 1945.Una frase che riecheggia spesso nella mia mente è questa:

« A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento? »
(William Eugene Smith)

salgadoIl coraggio, la grande umanità e le tematiche socio-umanitarie di SEBASTIÃO SALGADO mi ha influenzato molto.

Il sale della terra“, “Workers”, “Exodus” e ““Genesi” sono reportage fotografico di una profondità d’animo disarmante.

 

 

IL MIO MODO DI FOTOGRAFARE | LA LORO INFLUENZA

salgado Girolamo MonteleoneCartier-Bresson, Eugene Smith e  SEBASTIÃO SALGADO hanno avuto una grande influenza sul mio modo di concepire la fotografia in generale e anche la fotografia di matrimonio.

Ho scelto di seguire lo stile reportage, di restare ai margini della scena,  di non essere invadente, per catturare il flusso degli eventi e di cogliere l’istante,  il “momento decisivo”.

Nonostante sia molto tecnologico, cerco di dare maggiore importanza al sentimento, alle emozioni, non servirebbe a nulla usare la giusta tecnica, l’ultimo ritrovato tecnologico senza un’adeguata profondità di sentimento!

Cerco di cogliere l’umanità del momento, le espressioni umane che ci distinguono dagli altri, dotandoci di personalità e differenze di razza e origine, ma che fanno di noi un essere umano. – Girolamo Monteleone